Weekend alla scoperta di Cracovia (secondo giorno)

ven, mar 2, 2012

. Pubblicato da: Luca

Categorie: cracovia

Dopo aver scoperto le bellezze architettoniche di Cracovia vi consiglio di dedicare il vostro secondo giorno ad una visita fuori cittá.
Se avete 3 giorni a disposizione potrete organizzare una sola visita e dovrete perció prendere una decisione che non sarà dettata solo dal tempo ma anche dalla vostra sensibilità.

Auschwitz

Come molti sapranno, durante la Seconda Guerra mondiale, la Polonia, occupata dalle truppe naziste, é diventata tristemente famosa per vicende legate al conflitto bellico.
Oświęcim è una cittadina ad una settantina di chilometri da Cracovia, questo nome, ai più non dice nulla, se non fosse per il fatto che durante la Seconda Guerra mondiale questa cittadina fu ribattezzata dai tedeschi: Auschwitz.

Oggi è possibile visitare il tristemente famoso campo di concentramento di Auschwitz, trasformato in un museo alla memoria delle centinaia di migliaia di persone che qui furono deportate ed uccise dalle truppe tedesche.
Una visita ad Auschwitz deve essere seriamente valutata, per esperienza personale vi posso dire che l’impatto emotivo provocato dalla vista di questi luoghi così tristemente rinomati, non è per nulla indifferente.
Se siete in mood “vacanza spensierata” e non nutrite una particolare passione per la storia forse una visita ad Auschwitz non è ciò che fa per voi, se, al contrario, deciderete di visitare questo luogo vi ritroverete a vivere un’esperienza che non dimenticherete facilmente.
È possibile raggiungere Auschwitz in treno da Cracovia e, una volta arrivati, camminare fino all’ingresso del primo campo Auschwitz.
Cosa importante: non visitate Auschwitz senza una guida, non avrebbe senso.
Una volta terminata la visita al museo di Auschwitz I dovrete camminare una quarantina di minuti, o prendere un taxi, fino a raggiungere il secondo campo ovvero Auschwitz II meglio conosciuto come Birkenau.
Alla luce di tutto e per esperienza personale, io vi consiglierei di prenotare un tour direttamente da Cracovia e direttamente in ostello.
I tour guidati per Auschwitz costano meno di 30€ a testa, durano circa 7 ore e vi eviteranno qualsiasi tipo di “sbattimento” e perdita di tempo.
So che molti di voi staranno pensando che questi tour sono “cose da turisti” ma fidatevi, una guida dovreste prenderla in ogni caso e la comodità di aver un bus che vi verrà a prendere e vi riporterà difronte al vostro ostello vale “la candela”.
Cosa più importante i tour sono organizzati bene!
Verso le dieci e mezza del mattino, come detto, un mini bus vi verrà a prendere direttamente fuori dall’ostello, se avete fatto le ore piccole la sera prima potrete svegliarvi decentemente tardi.
Un consiglio: fatevi dei panini o portatevi da mangiare altrimenti sarete costretti a comperare qualcosa al bar dentro il campo a prezzi , questa volta si,  “da turisti”.
Arrivati all’ingresso del campo sarete assegnati al vostro gruppo con conseguente guida in base alla lingua che avrete scelto, suppongo o italiano o inglese.
Vi sarà fornito un paio di auricolari collegati al microfono della vostra guida così non dovrete stare sempre attaccati ma potrete sentire le spiegazioni anche se sarete rimasti indietro.
La prima parte della visita è dedicata al  Museo di Auschwitz e dura circa 4 ore.
Non immaginatevi un classico museo chiuso tra 4 mura, il Museo di Auschwitz consiste nel campo di concentramento stesso,  le baracche sono ancora divise in “blocchi”, gli edifici ed il filo spinato autentici ed esattamente come erano visibili 70 anni fa.
All’interno dei vari edifici sono conservati reperti originali dell’epoca.
La sensazione che avrete vedendo i letti, le camerate, le latrine e le foto dei deportati con date di arrivo e di morte ad Auschwitz sará , inizialmente, un misto di incredulitá e tristezza.
Personalmente, durante la prima mezz’ora di visita, non ero riuscito ad immedesimarmi con le sensazioni che questo luogo inevitabilmente genera; camminavo sul selciato, da una baracca ad un altra, senza rendermi veramente conto che solo qualche decina di anni prima, proprio li, migliaia di persone vissero un’esperienza tristemente inimmaginabile.
La lucida sensazione di trovarmi in un luogo così tremendamente carico di significato e, fortunatamente, unico, non mi è venuta appena attraversato il cancello il ferro con la famosa scritta Arbeit macht frei (il lavoro rende liberi) ma davanti ad una teca dove sono conservati migliaia di paia di occhiali appartenuti alle persone deportate.
Lo schiaffo emotivo prosegue, anzi si accentua, alla vista dei capelli e delle migliaia di valigie con i nomi e le date di arrivo e morte ad Auschwitz delle persone che furono deportate in questo luogo orrendo.
La visita prosegue per 4 ore durante le quali la vostra guida vi darà tantissime informazioni che vi faranno capire in maniera inequivocabile ciò che accadde e perché è cosí importante non dimenticare.
Dopo la visita ad Auschwitz I vi sposterete, sempre con il mini bus, per visitare Auschwitz II meglio conosciuto come Birkenau.

In questo sconfinato campo di lavoro furono sterminate più di un milione di persone, principalmente ebrei, che furono anche costretti a costruire Birkenau con le loro stesse mani.

La visita a Birkenau durerà circa un paio d’ore durante la quali vi saranno date informazioni che vi aiuteranno a capire l’entità di questa tragedia.
Solo per citare il dato che più mi ha colpito e scosso, durante i periodi di pieni “efficienza” del campo, i nazisti erano in grado di sterminare fino a 5000 persone al giorno!
Come detto, una visita in questi luoghi deve essere valutata con attenzione; non si tratta ovviamente di una scampagnata e forse, in alcuni casi, è anche meglio evitare poiché potrebbe anche influire sul mood del resto della vacanza.

Wieliczka- miniere di sale

Queste miniere di sale si trovano nella cittadina di Wieliczka a pochi chilometri da Cracovia ed offrono l’opportunità di ammirare un paesaggio, senza esagerare, “ai confini della realtà!
Proprio come nel celebre libro di Verne, “Viaggio al centro della terra” visitando queste miniere di sale camminerete in cunicoli che vi porteranno fino a 150 metri di profondità.
In questo caso potrete decidere se fare un tour guidato con il bus che vi verrà a prendere e vi riporterà al vostro ostello oppure andare a Wieliczka in treno.
Se deciderete di raggiungere Wieliczka in treno senza prenotare un tour vi consiglio comunque di prendere una guida, anzi, forse l’accesso alle mine è consentito solo se accompagnati da una guida ma di questo non ne sono sicuro.
Il tour durerà un paio d’ore durante le quali camminerete in cunicoli scavati dentro rocce di sale ed usati, per secoli, dai minatori per estrarre il sale.
Per le persone che lavoravano nella mina, questi cunicoli e le grandi stanze sotterranee rappresentavano una vera città al di sotto del suolo terrestre.
Come tutte le città, in un paese cattolicissimo come la Polonia, non potevano mancare chiese e cappelle abbellite da statue ed ornamenti tutti rigorosamente di sale.
Durante la visita la vostra guida vi spiegherà anche come avveniva l’estrazione del sale e vi mostrerà il funzionamento di vari marchingegni.
L’ambiente che vi circonderá durante la vostra discesa in questi cunicoli vi lascierá a bocca aperta.
La grande cappella di Santa Kinga, con i suoi enormi lampadari è sicuramente la parte più scenografica del tour.
Si tratta di un’enorme salone, sostanzialmente una grotta, che, ancora oggi, riveste il ruolo di cappella, al suo interno si svolgono anche cerimonie ufficiali come matrimoni o funzioni religiose.
La cappella è impreziosita da bassorilievi letteralmente intarsiati nelle pareti di sale.
Bellissima la riproduzione dell’ Ultima Cena di Leonardo con un gioco di prospettive che vi lascerà senza fiato.
Come detto il tour delle mine durerà un paio d’ore, la rarefazione dell’aria unita alla differenza di pressione causata dalla profonditá, non vi consentirà di resistere molto di più senza voler tornare in superficie.
Una volta tornati al vostro ostello di Cracovia fate una doccia preparatevi per una bella cena.

Cena: Se, dopo aver speso un pochino per il vostro tour, desiderate un ristorante “praticamente gratis” ecco a voi!
La soluzione, a due passi dalla Piazza del Mercato, si chiama Koko (Golebia 8).
Questo ristorante, a gestione familiare, offre cibo tradizionale polacco in un ambiente sobrio.
Il ristorante è frequentato “quasi” esclusivamente da polacchi anche perché il menù é solo in polacco.
Niente paura, chiedendo al bancone vi aiuteranno a scegliere peró siate pronti a “prendere un rischio”.
Come si dice in Italia il classico posto “pane al pane vino al vino” insomma “alla buona”.
Io ho mangiato una classica e sempre buona cotoletta di maiale panata con patatine fritte (4 euro) + una bella birra per un conto totale di 5 euro tondi!
Non gratis ma quasi.

Dopo cena: sarete stanchi e soprattutto avete un’altra giornata davanti perciò consiglio di provare uno dei bar vicino al Koko ovvero vicino alla Piazza del Mercato.

Grazie per le foto a: 1, 2, 3, 4, 5, 6,

, , , , , , , , , , ,

Post scritto da:

- che ha scritto 226 posts su HostelBookers Blog.

“Mi chiamo Luca aka Virgilio (di dantesca memoria) dopo una sudata laurea in Lettere moderne ad indirizzo geografico (vecchissimo ordinamento ) mi sono trasferito a Londra. Da 3 anni lavoro per HostelBookers e da uno ho il privilegio di occuparmi del contenuto del sito stesso. Correlato al sito abbiamo anche uno blog di viaggi dove con regolaritá pubblico articoli e consigli per tutti coloro che cercano suggerimenti prima di partire e soprattutto per coloro che non sanno ancora dove andare ma cercano un po’ di ispirazione.

Contatta l'autore

1 Comments For This Post

  1. Riccardo Says:

    salve io sarei interessato a visitare il campo di concentramento siamo in 2 e siamo di ravenna potrei ricevere info sul costo e su come posso partire !! Vorremmo fare un fine settimana di giugno grazie

1 Trackbacks For This Post

  1. Weekend a Cracovia: consigli ed offerte per scopire la cittá. | HostelBookers Blog Says:

    [...] la prima e la seconda ecco l’ultima parte del nostro viaggio alla scoperta di [...]

Lascia una risposta